mercoledì 16 dicembre 2009

Tirare a lucido...


...la mia nuova nuovissima casa.

venerdì 23 ottobre 2009

Protezione della Madre...


IL MESSAGGIO DI OGGI E' STATO:
LO SGUARDO DI MARIA VEGLIA SU DI TE
...e non è rivolto solo a me ed alla mia situazione ma anche a te che leggerai questo post. Non dimenticarlo.

lunedì 13 luglio 2009

Dio è Mistero.

"Marina, la Legge di Dio, quella Vera, non la conosce nessuno: Dio è mistero, tutto quel che ci circonda è mistero, la vita è mistero."
(La Continentale)

lunedì 8 giugno 2009

Male non fare...


"Male non fare, paura non avere... e che il Signore, il Quale tutto vede e che conosce il cuore dell'uomo, renda ad ognuno di noi secondo il merito."

giovedì 4 giugno 2009

Siamo i custodi della nostra vita...


"Marina, ciascuno di noi deve custodire la propria vita, in quanto dono. Ricordalo: rispetta te stessa! Solo con questo presupposto potrai rispettare il tuo prossimo."

sabato 30 maggio 2009

L'anima mia magnifica il Signore...



Nelle mattinate, ho aperto gli occhi, dopo aver dormito ininterrottamente tutta la notte, e stavo pregando, sì io stavo pregando... così:



L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre.

venerdì 29 maggio 2009

Che bello avere una madre, anche se non è proprio lei, ma solo chi ne fa le veci...


Cara nonna,
devo confidarti che per molti anni ho sofferto terribilmente per non avere avuto l'amore di mia madre ed ancora mi fa male dentro e ne porto i segni esteriori di quella sofferenza... però, oggi, guardando alla mia esistenza nella sua interezza (drammatica), so che essere cresciuta con te è stato un bene per me. In realtà, è stato l'unico bene che io abbia mai ricevuto da mia madre: quello di avermi, a suo tempo, affidata alle tue cure. Essere allevata da una persona piena di valori e coscienziosa come te è stata la giusta formazione per la vita che mi si prospettava dinnanzi. A volte, penso che veramente tutto faccia parte di un "piano"...
Se non avessi avuto il tuo esempio di forza morale e di coraggio nel saper affrontare la vita quotidianamente, con le sue tante asperità, passo dopo passo, guardando sempre avanti, io non avrei potuto assolvere al compito tanto difficile che mi è toccato in sorte...
Grazie nonna...
Marina

mercoledì 27 maggio 2009

Nonna che piange...

Picasso, Donna che piange con fazzoletto, 1937
Oggi una donna di servizio, per la precisione la badante di mia zia che è malata, ha fatto piangere mia nonna che ha 94 anni. Indipendentemente da come siano andate le cose, non mi è piaciuto.

martedì 19 maggio 2009

"Dunque Iride rugiadosa con le rosee penne per il cielo mille colori diversi tracciando contro il sole, giù vola..." (Virgilio, Eneide IV)


A Caprese Michelangelo imperversava il temporale da tre giorni: tuoni, vento, fulmini, grandine, pioggia. Anche la neve aveva provato a scendere con flebili fiocchi che si erano sciolti subito a contatto col terreno... Quando finalmente smise di piovere uscimmo fuori ed un doppio arcobaleno riempiva il cielo. Io ero piccolina, potevo avere otto anni, ed ero meravigliata da quel fenomeno. Allora, mio nonno Angiolo mi prese in braccio e mi disse:

  • Lo hai visto quello lassù? Si chiama Iris."
  • E da dove viene?
  • Viene dal Cielo.
(La Continentale)

lunedì 11 maggio 2009

Ninna nanna...


Ninna nanna mio ben
Riposa seren
Un angiol dal Ciel
Ti vegli fedel
Una santa vision
Possa i sogni cullar
Una dolce canzone
La tua nanna venir.

venerdì 8 maggio 2009

Antichi rimedi/pozioni...


Alla fine della guerra (1940-45) mia madre si ammalò di Malaria e di Tifo. Dal Tifo riuscì a guarire per il rotto della cuffia ma contro la Malaria nulla poteva, né il chinino, né i salassi: la febbre arrivava all'improvviso, altissima (40 -42°!). La povera bambina era oramai allo stremo delle forze. Poi, un giorno, mia nonna (la Continentale) incontrò una vecchietta che le disse:

"Se vuoi salvare tua figlia, per tre giorni di seguito dovrai fare quello che io ti dico, senza cambiare una virgola. Stasera metterai uno spicchio d'aglio in un bicchiere con un dito di vino rosso, lo lascerai a macerare tutta la notte e domattina toglierai l'aglio e lo farai bere alla bambina. Domani sera metterai due spicchi d'aglio e due dita di vino e l'indomani mattina glielo farai bere. La terza sera metterai tre spicchi d'aglio e tre dita di vino e la mattina dopo glielo farai bere, per l'ultima volta. Io abito qui, quindi sai dove trovarmi...ma non avrai più bisogno di me..."

Mia nonna seguì alla lettera le istruzioni della donna; d'altronde lo strambo rimedio era l'ultima speranza alla quale aggrapparsi per salvare la sua bambina.

La mattina del terzo giorno, mia madre, dopo aver bevuto l'ultimo sorso di vino, cominciò a vomitare e pareva che non la smettesse più. Tirò fuori tanta di quella robaccia e di quel fiele che finito di rimettere dormì come un sasso per una giornata e una notte intera. Dopo quell'episodio, la febbre non le ritornò mai più, giorno dopo giorno mia madre si rimise completamente e guarì definitivamente dalla Malaria che, come è noto, non si riesce mai a debbellare completamente... ma per mia madre non è così!

giovedì 7 maggio 2009

Quando i Desideri si realizzano grazie ai Sogni...


"Avevo i miei desideri. Sognavo di lasciare Caprese Michelangelo e di andare via, lontano. Volevo andarmene in Sicilia dove viveva da anni una mia amica con la quale avevo intrattenuto una fitta corrispondenza. Lei, conoscendo il mio desiderio di evasione e sapendo quanto soffrissi per la mia situazione familiare, si era offerta di aiutarmi e, infine, mi aveva trovato un lavoro come governante presso una ricca e nobile famiglia palermitana. Quella proposta arrivò come un fulmine a ciel sereno, non mi pareva vero: troppo bello. Tuttavia, ero combattuta in cuor mio, mi sentivo in colpa nei confronti della mia famiglua ma ero anche tormentata dal dubbio che quella possibilità che mi veniva data di realizzare il mio desiderio non fosse la scelta giusta per me. Avevo perso la mamma all'età di 6 anni e mio padre si era risposato e da quella nuova unione erano nati altri 9 figli ... non avevo una persona alla quale rivolgermi per un consiglio, così, pregai rivolgendomi accoratamente alla Madre Celeste, chiedendoLe di indicarmi Lei stessa la via. Passò qualche giorno, poi, una notte, un sogno venne a sciogliere in me ogni dubbio.

Mi trovavo insieme a mia sorella Celeste, camminavamo, mano nella mano, per un sentiero di campagna quando ci trovammo di fronte ad un bivio. Improvvisamente apparve la Madonna: Grandissima, Bellissima. Prendeva tutta la strada, era posta al centro del bivio con le braccia aperte. Poi, sbarrò la strada a mia sorella indicandole di tornare indietro, per la via dei campi dai quali eravamo arrivate, mentre a me con un gesto indicò di proseguire il cammino...

Mi svegliai di soprassalto e compresi che quel sogno era la risposta alle mie preghiere. Quella irruzione del Divino nel mio dilemma m'investì di una energia incredibile: decisi di preparmi a partire e, soprattutto, trovai il coraggio di parlarne con mio padre. In realtà, avevo già deciso e niente e nessuno avrebbe potuto dissuadermi dai miei propositi: la Madonna mi aveva indicato la strada, rispondendo alla mia richiesta di aiuto e mi aveva dato il Suo beneplacido e questo era bastato a fugare ogni mia esitazione.

Nel corso degli anni, guardando alla mia vita e a come quella scelta dettata da un mio desiderio/sogno avesse cambiato il corso del mio destino, mi resi conto che quell'imagine della Madonna intenta a indicarci le nostre rispettive vie da seguire e, quindi, a dividerci, oltre a confermarmi che quanto io desideravo fortemente era la cosa giusta per me, mi annunciò anche che la vita di mia sorella si sarebbe invece svolta lì nei campi della nostra infanzia, come avvenne nella realtà. Infatti, era nei rispettivi desideri di mia sorella e miei, il voler fare la contadina e il non voler fare la contadina."

(La Continentale)


"Attenzione ai desideri, potrebbero avverarsi."

(Oscar Wilde)

martedì 5 maggio 2009

A mio nipote Filippo per la sua Prima Comunione...


IL TUO AMORE GESU'
Caro Gesù,
oggi nel Sacramento della Comunione,
prendendo l'Ostia,
io Ti accoglierò in me:
il nostro, sarà un incontro d'Amore, lo so.
Però, mio Gesù,
c'è una cosa che io devo proprio dirTi:
io Ti voglio già un mondo di bene!
E sai perché?
Perché se osservo la Tuo volto,
a me sembra di conoscerTi da sempre:
il Tuo sguardo pieno d'Amore,
mi ricorda tanto quello dei miei genitori,
loro mi amano moltissimo...
ma Tu questo lo sai già: perché è opera Tua.
Io sono piccolo Gesù
ma l'ho capito bene che dove c'è Amore ci sei Tu.
Quindi, oggi voglio dirTi
che quell'Amore perfetto, che io incontrerò
accettando il Tuo corpo,
sarà il completamento
dell'amore che Tu mi hai da sempre
donato attraverso gli occhi pieni d'amore
di mamma e papà.
Grazie Gesù di manifestarTi nella mia vita
attraverso l'Amore.
(Filippo Contardi, 17 maggio 2009)

lunedì 4 maggio 2009

MANDALA...

Guardate un po' che meraviglia?

Dedicato a mia nonna, adoratrice della meraviglia dell'Universo.

Mia figlia Chiara mi ha detto che il Mandala le ricorda Il Sogno della Favola.

sabato 25 aprile 2009

Sogna ad occhi aperti!

"Ci sono momenti della vita in cui sembra che tutto vada a rotoli e tutto diventa triste intorno a noi...tutto. Così, entriamo in un circolo vizioso di pensieri negativi e pensiamo che non ci sia una via di uscita alla nostra situazione. Non è così! In quei momenti, Marina, concentrati, rifletti, fai cose, prega e, soprattutto sogna! Sogna ad occhi aperti!" (Nonna Angiola, La Continentale)

lunedì 20 aprile 2009

Anima mia...cercami!

Cercami...

con la volontà e l'mpegno rinventami...

se mi vuoi allora cercami di più...

fidati...

questa vita ci ha puniti già

troppe quelle verità che ci son rimaste dentro...

...come è finta l'allegria,

quanto amaro disincanto...

POST CORRELATI:

http://lapenisolaincantata.blogspot.com/2009/04/anima-mia.html

http://wwwlultimaquilareale.blogspot.com/2009/04/piu-veloci-di-aquile-i-miei-sogni.html

mercoledì 15 aprile 2009

...echeggia strazio...

POESIA DEDICATA ALLA MAMMA DI L'AQUILA E AL SUO FIGLIOLO CHE NON E' PIU'.








O' MADRE

...vorrei sembrarti solo cuore e mani, grandi;
ascoltare il tuo nome d'Angelo...

Frutto d'un nobile atto d’amore

Nacque il tuo Angelo del cuore;

Non figlio di Dio, ma

Figlio dell'amore,

Figlio d'un magico splendore.

Seppellito dalla sciagura

Ora, ti tocca vedere la sua sepoltura.

Tuo figlio se lo è preso IDDIO

E ora ti tocca dirgli soltanto ADDIO.

...tutto t'è stato tolto, ma
non l’immagine del suo volto...

O' madre, quanto tu mi commuovi...

Quando accarezzi il mio viso, e in me

Vorresti vedere il suo ultimo sorriso,

Ma nulla io posso donarti

Che tu possa continuare ad amare.

...asciugo le lacrime sul tuo dolce viso
desiderando che quest'inferno
un giorno, per te, possa esser paradiso...

(Rosario Naddeo, Il viandante, APRILE 2009)

domenica 5 aprile 2009

Per te, nonna.


A NONNA ANGIOLA

Solo per te, nonna,
io posso dire di non esser
mai stata sola.

Attraverso i tuoi occhi
ho visto squarci del mondo
che non avrei colto. Così,
la forza dal tuo animo
fluiva nel mio, sorreggendomi;
senza tante parole.
La dedizione è eco d'amore.

Se sono qui è solo per te.
Cose sarebbe stato di me
se la tua integrità
non mi avesse tenuto unita...
per amore o...per forza.

M'hai offerto la vita
su un piatto d'argento:
è bello avere una madre,
una Grande Madre,
che veglia su di noi,
anche se non è proprio Lei
ma solo chi ne fa le veci.
(Marina, 5 aprile 2009)

mercoledì 1 aprile 2009

Vae Victis...


Guai ai vinti ma ancor più ai vincitori!

giovedì 12 marzo 2009

Meglio affrontare un'altra guerra mondiale...


"Quel che è capitato a te è una cosa tremenda, una storia senza via d'uscita, una disperazione...più d'una guerra la tua... Ti confido che io avrei preferito affrontare un'altra guerra, piuttosto, che veder soffrire te e queste due creature in questo modo. Se ci pensi io sono nata nel 1915: sono sopravvissuta a due guerre mondiali...ma, poi, queste due terribili guerre sono finite ed è tornata la pace: la tua no! Io un'impotenza del genere non l'avevo mai provata; te lo ridico, neanche quando vivevo a trecento metri dal fronte tedesco sui Monti Casentinesi...pensa, Marina, che i tedeschi con un solo cannone tenevano a bada gli Americani che ne avevano non si sa quanti!"

mercoledì 11 marzo 2009

Caratteri lunatici...


"Cara Marina, non è facile conoscersi, per questo non possiamo prenderci troppo sul serio. Ci sono le fasi lunari, le giornate non sono tutte uguali e così noi, che non ci svegliamo ogni mattina con lo stesso carattere!" (Marzo 2009)

sabato 28 febbraio 2009

Il sogno...


"Ho sognato che io, le mie ragazze e mia nonna ci trovavamo improvvisamente immerse nell'acqua di in un canale: prima era una strada e di colpo diventa un canale profondissimo. Tuttavia, nonostante il timore, io riesco a nuotare. Giro lo sguardo e vedo che mia figlia Chiara ha risalito una sponda e che non è nemmeno tanto bagnata, affianco a me nuota tranquilla Arianna, la mia piccolina, la testa fuori dall'acqua cone un cagnolino. Allora, mi giro indietro e, con grande sollievo, vedo mia nonna che nuota anche lei! Poi, inaspettatamente, il canale finisce: è più breve di quanto immaginassi e noi tre raggiungiamo Chiara, anche noi praticamente asciutte."


La verità è che la nostra famiglia sta attraversando un periodo terribile. Però, io dico alla nonna:
"CORAGGIO, nuotiamo insieme, come sempre unite, dai che lo sappiamo fare! E vedrai che il tunnel sarà più breve e meno pericoloso di quanto possiamo immaginare ora!"

martedì 24 febbraio 2009

DEDICATO ALLA NONNA...CHE DICE DI VOLER VIVERE PER SEMPRE...

SENTI SENTI NONNA COME LA PENSANO I GRANDI DEL MONDO RIGUARDO ALLA VITA E ALLA MORTE CORPORALE:



"La verità segreta del mondo è che tutte le cose sussistano per sempre, e non muoiano ma si sottraggano per un po' alla vista e in seguito facciano ritorno. Niente muore; gli uomini si fingono morti e si sottopongono a finti funerali e a dolenti necrologi, mentre loro stanno là, a guardare dalla finestra, belli sani e a posto, in qualche nuova guisa foggiati."
Ralph Waldo Emerson


"Fui già qui un tempo,
Quando non lo so,
Conosco quell'erba oltre la soglia,
La fragranza che penetra dolce,
Il sospirato suono, i luccichii alla riva.
Mi sei appartenuta già -
Quanto tempo fà, non so:
Ma, quando la rondine s'alzò,
Si volse il tuo collo al punto
Ch'un velo cadde, - che sempre lo seppi."
Dante Gabriele Rossetti


"Vive e muore molte volte l'uomo,
Fra le sue due eternità,
Dalla stirpe l'una, dall'anima l'altra,
Ben lo sapeva l'antica Irlanda.
Sia che nel suo letto muoia,
O che l'atterri un colpo di fucile,
Il peggio che ha da temere
E' una breve dipartita da quei cari.
Benché la fatica dei becchini
Sia lunga, affiliati sono i loro badili,
Forti i loro muscoli all'opera.
Non fanno che ricacciar i loro morti
Nella mente umana ancora."
W.B. Yeats


"La nostra nascita non è che un sonno e un oblio;
L'anima che ci accompagna, stella di nostra vita,
D'altro seggio gode, ben altrove,
E da tanto lontano è giunta non già
Tutta dimenticata di sua prima natura
Nè in nudità di sé completa, che anzi,
Trascina a noi con sé i gran nombi di gloria
Dal Dio che è nostra casa.
Indugia su noi bambini per un poco il Cielo!"
William Wordsworth


"Il mio principio è: vivi in modo che tu possa desiderare di tornare a vivere - com'è tuo dovere - poiché in ogni caso tu vivrai infatti di nuovo!"
Nietzsche


"So che in me non cè morte. Non c'è dubbio che sono già morto diecimila volte. Rido di ciò che chiami consumazione, e conosco la vastità del tempo."
Walt Whitman


"Sappi dunque che dal gran silenzio ritornerò...
Non dimenticare che a te verrò di nuovo...
Un breve momento, un po' di riposo sul vento,
e un'altra donna mi porterà in grembo."
Kalil Gibran


"Con l'anima dell'uomo,
succede come con l'acqua:
viene dal cielo, e al cielo
risale, per tornare alla terra,
in eterna alternanza."
Goethe


"Non è più a sorprendere il fatto d'esser
nati due volte invece di una; perché
tutto in natura è resurrezione."
Voltaire


"Legime tosto, o Lettor, se truovi diletto in me,
poiché di rado assai tornerò in codesto mondo."
Leonardo Da Vinci


"Tanto meglio se in una mia vita futura non dovessi essere un re: vivrò ciò non di meno una vita attiva e, alla sua conclusione, mi sarò guadagnato meno ingratitudine."
Federico Il Grande

domenica 22 febbraio 2009

FILASTROCCHE TOSCANE SEMPLICI DA CANTARE AI BAMBINI TENENDOLI SULLE GINOCCHIA.


DINDIRINDINA, DINDIRINDINA

SETTE PECORE E UN'AGNELLINA

SE NE AVESSI UN ALTRO PAIO

METTEREI SU UN PECORAIO

PECORAIO DALL'ARNO IN LA'

PRENDI LE PECORE E VIEN DI QUA!

DIRIDIN DIDIN DIDINDIN

DIRIDIN DIDIN DIDIN

DIRIDIN DIDIN DIDINDIN

DIRIDIN DIDIN DIDIN

SI FARA' TUTTO UN RINGRUNO

DI TRE BRANCHI

SE NE FA UNO.

sabato 21 febbraio 2009

FILASTROCCHE TOSCANE DA CANTARE AI BAMBINI TENENDOLI SULLE GINOCCHIA.

MA NA' PIAZZA,
MA NA' PIAZZA,
CI PASSO'
UNA LEPRE PAZZA.
UNO LA VIDE,
UNO L'AMMAZZO'
UNO LA CUCINO',
UNO SE LA MANGIO'.
L'ALTRO ANDO'
PER IL PANE E PER IL VINO
MA NON CI TROVO'
MANCO UN BOCCONCINO,
ALLORA ANDO' SOTTO IL TAVOLO
A LECCAR L'OSSO
E CON UN CALCIO
LO BUTTARON FORA.

venerdì 20 febbraio 2009

Antica filastrocca toscana da cantare ai bambini tenendoli sulle ginocchia.


TARABARALLA, TARABARALLA,
IL PRETE SONA E LA SERVA BALLA.
QUANDO VEDE CHE GLI VA BONA
IL PRETE BALLA E LA SERVA SONA.
DIRIDIN DIDIN DIDIN DI
DIRIDIN DIDIN DIDI'
DIRIDIN DIDIN DIDIN DI
DIRIDIN DIDIN DIDI'
E TARABARALLA TARABARALLA,
IL PRETE SONA E LA SERVA BALLA.
E QUANDO VEDE CHE GLI VA BONA
IL PRETE BALLA E LA SERVA SONA

martedì 17 febbraio 2009

Spirale di eventi tristissimi...


"Marina, stanno accadendo tante di quelle cose terribili che, a volte, mi dico che ne deve succedere una più tremenda di tutte per poter soddisfare non so chi e porre, finalmente, fine a questa spirale di sofferenze..."
novembre 2006

domenica 15 febbraio 2009

Consiglio della nonna Angiola in un momento di difficoltà e di pericolo...per il Bene.


"Tutto sbagliato. Tutto da rifare. Quando ci si trova in queste situazioni, non si deve stare lì a rinvangare con gli altri e con sé stessi, bisogna voltare pagina, senza esitazione e prendere atto dei propri errori per non ricadere. Domani è un altro giorno e bisogna andare avanti, sempre, con coraggio e, sempre, per il bene. Allontana le persone negative e fuggi via dai luoghi della mortificazione, con fermezza. Chiedi aiuto a Dio e aiutati in tutti i modi onesti possibili immaginabili: rispettandoti e facendoti rispettare. Quando non si ha più la fiducia, è finita: non fidarti di chi ti ha tradito più d'una volta. Bisogna difendersi senza fare del male: niente dispetti, né ripicche, cattive azioni e brutti pensieri. Vivi in grazia di Dio di giorno e dormi sonni tranquilli la notte, per quanto ti è possibile. Ricorda: "Male non fare, paura non avere." E che Dio, che vede e sa tutto, renda ad ognuno di noi secondo il merito. Questo ti dico io che ti ho a cuore, per il Bene."

venerdì 13 febbraio 2009

Il dono di lunga vita...

"...la nonna avrebbe voluto vivere per sempre e si perdeva in quella sorta di contemplazione dell’Infinito. I suoi occhi erano colmi di commozione, c’era un non so ché di poetico nelle sue parole…e salmodiava, ringraziando il suo Dio per il dono della vita e per l’immensità imperscrutabile della Creazione. Il fatto è che le preghiere non sono mai fini a sé stesse, che il suo Dio l’ascoltò e che, infine, l’esaudì. Tuttavia, non bisognerebbe eccedere di zelo nei confronti del Divino e per quanto l’essere vivi e il sapere di dovere un giorno morire siano certezze granitiche, a vivere troppo a lungo si rischia di vedere soffrire finanche morire coloro che amiamo e il dono di lunga vita, anche quando l’amore per i nostri cari si rivela, imprevedibilmente, più grande dell’attaccamento alla nostra stessa vita, purtroppo, non è barattabile..."

mercoledì 11 febbraio 2009

MARIA...


Oggi è la ricorrenza dell'apparizione della Madonna a Bernadette Soubirous, 11 febbraio 1858, nella grotta di Lourdes.
Angiola, mia nonna, la Continentale, è devotissima della Madonna di Lourdes e di Santa Bernadette.
Angiola è andata a Lourdes molte volte: con Chiara mia figlia, ragazza autistica, con sua figlia Mariuccia, che allora stava bene ma che oggi è gravente malata di SLA, malattia fortemente invalidante che si contende il primato della sofferenza con la lebbra.
E' desiderio della nonna che io pubblichi l'Ave Maria su questo blog, così come lei l'ha imparata da bambina: in latino.


Ave Maria, gràtia plena,

Dòminus tècum,

benedìcta tu in mulièribus,

et benedìctus fructus vèntris tui, Iesus.

Sancta Maria, mater Dei,

ora pro nobis peccatòribus,

nunc et in hora mortis nòstrae.

Amen

giovedì 5 febbraio 2009

Il senso della vita...

"A volte penso al senso della vita e mi dico: Quel che ho vissuto un attimo fa è già passato! Marina, lo sai che ti dico? Mi sa tanto che sono arrivata alla mia età per dire che questa vita è solo un'illusione."

sabato 31 gennaio 2009

Il fanalista dell'Isola delle Correnti...

Isola delle Correnti, Pachino (SI)

"... Suo suocero Gaetano era un sant'uomo. Non come le cognate, tutte donnette loro: vestite di nero da capo a piedi, i capelli severamente tirati e di una malizia che sporcava l'anima. E sua suocera, poi, era una donna aggressiva dallo sguardo truce e dai brutti gesti. Non era certo quella la vita familiare che l'Angiola aveva desiderato per sé, quando, scoccando la freccia dei suoi pensieri lontano, al di là dei monti della sua penosa infanzia, aveva immaginato di vedere il mare. Com'erano diverse da lei quelle donne, ironicamente, la chiamavano La Continentale: sempre pronte a battutine derisorie. Non Gaetano, però. Lui, al contrario, era un uomo tranquillo, bonario, che non parlava mai se non interpellato. A volte, lei aveva pensato che, in fondo, suo suocero non avesse proprio nulla di cui parlare con la sua famiglia. Aveva notato che, potendo, trascorreva la maggior parte del suo tempo da solo; spesso, quando la mattina presto ci si alzava, lui era già uscito di casa. Era il fanalista dell'Isola delle Correnti e, un giorno, di nascosto dalla moglie e dalle figlie, l'aveva portata con sé all'isola di fronte: all'isola del faro.

Per arrivarci s'erano incamminti all'alba su una lingua di terra emersa, un sentiero lambito dal mare da entrambi i lati, tanto che l'Angiolina ebbe la sensazione di camminare sull'acqua: un miracolo della natura. In quel frangente, il mondo intorno le era parso immobile e paradisiaco. Solo il rumore dei loro passi, persino del loro respiro. L'essenziale. Un silenzio: un vuoto da riempire respirando appieno la bellezza di quel luogo remoto e sconosciuto ai più, un'assenza da colmare con pensieri di perfezione. Il tragitto non fu breve e, giunti all'isola, l'Angiolina, madida di sudore, si sedette su uno scoglio e vide suo suocero, poco più in là, imbracciare la lupara e mirare in basso, verso il terreno...lui ci aveva portato i conigli laggiù, anni prima, e quelli in totale libertà avevano figliato, come conigli, e si erano scavati tante di quelle tane e da una coppia erano divenuti una colonia. Sono animali fedeli i conigli, come le aquile reali, come i lupi rossi che s'innamorano e restano insieme al loro compagno per tutta la vita...e lui, di tanto in tanto,...Pum...se ne portava un paio di coppie a casa per la cena. Il suo scecco tornava sempre carico dall'Isola delle Correnti: carico dell'uva, dei pomodori, dei gelsi sanguigni e delle more selvatiche più dolci che la Continentale avesse mai assaporato.

L'Angiolina non aveva mai visto un tale ben di Madre Natura. Eppure, veniva dalla Toscana lei. Ma lassù, nel Continente, la gente doveva faticare come muli per lavorare la terra, per trarne il sostentamento. Gli inverni erano lunghi in Caprese Michelangelo, sui Monti Casentinesi, dove: "Sotto la neve c'è il pane, sotto l'acqua c'è la fame.", mentre, a Pachino, nel profondo Sud, sul mulo ci si accomodavano le persone e la madre terra, i suoi frutti li partoriva, si poteva ben dire, da sola e generosamente.

E l'Isola delle Correnti se ne stava là, di fronte, solitaria in mezzo al mare, faro per viandanti e marinai. Intorno, solo il vuoto creato del mare e, in quel vuoto, la natura, creativa ed estemporanea, s'esprimeva nelle sue forme più imprevedibili, in assoluta libertà, stupendosi per prima di sé stessa e commuovendo coloro che, come l'Angiolina, avessero occhi per contemplare la bellezza in quelle forme e nello spazio invisibile attorno ad esse."

martedì 27 gennaio 2009

Il monti...


"...ma lei voleva scendere dai suoi monti...per vedere il mare..."

lunedì 26 gennaio 2009

Voglio vivere...

"Io voglio vivere, innanzi tutto, perché amo la vita ma anche perché posso essere ancora utile agli altri...anche economicamente nel mio piccolo, visto che, data la mia età, il mio fisico non mi permette più di poter fare grandi sforzi..."

venerdì 23 gennaio 2009

Lei

"Lei ha una luce dentro."
(Anna)

La vita chiama alla vita

"Il vecchio mezzadro guardò la creatura appena nata adagiata sulle braccia di suo figlio. Era così piccola, così indefesa, proprio come la sua povera Maria. Provò per lei una tenerezza infinta, un amore immenso, il suo cuore ebbe un sussulto...e fu così che ritornò a vivere..."