sabato 30 maggio 2009

L'anima mia magnifica il Signore...



Nelle mattinate, ho aperto gli occhi, dopo aver dormito ininterrottamente tutta la notte, e stavo pregando, sì io stavo pregando... così:



L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre.

venerdì 29 maggio 2009

Che bello avere una madre, anche se non è proprio lei, ma solo chi ne fa le veci...


Cara nonna,
devo confidarti che per molti anni ho sofferto terribilmente per non avere avuto l'amore di mia madre ed ancora mi fa male dentro e ne porto i segni esteriori di quella sofferenza... però, oggi, guardando alla mia esistenza nella sua interezza (drammatica), so che essere cresciuta con te è stato un bene per me. In realtà, è stato l'unico bene che io abbia mai ricevuto da mia madre: quello di avermi, a suo tempo, affidata alle tue cure. Essere allevata da una persona piena di valori e coscienziosa come te è stata la giusta formazione per la vita che mi si prospettava dinnanzi. A volte, penso che veramente tutto faccia parte di un "piano"...
Se non avessi avuto il tuo esempio di forza morale e di coraggio nel saper affrontare la vita quotidianamente, con le sue tante asperità, passo dopo passo, guardando sempre avanti, io non avrei potuto assolvere al compito tanto difficile che mi è toccato in sorte...
Grazie nonna...
Marina

mercoledì 27 maggio 2009

Nonna che piange...

Picasso, Donna che piange con fazzoletto, 1937
Oggi una donna di servizio, per la precisione la badante di mia zia che è malata, ha fatto piangere mia nonna che ha 94 anni. Indipendentemente da come siano andate le cose, non mi è piaciuto.

martedì 19 maggio 2009

"Dunque Iride rugiadosa con le rosee penne per il cielo mille colori diversi tracciando contro il sole, giù vola..." (Virgilio, Eneide IV)


A Caprese Michelangelo imperversava il temporale da tre giorni: tuoni, vento, fulmini, grandine, pioggia. Anche la neve aveva provato a scendere con flebili fiocchi che si erano sciolti subito a contatto col terreno... Quando finalmente smise di piovere uscimmo fuori ed un doppio arcobaleno riempiva il cielo. Io ero piccolina, potevo avere otto anni, ed ero meravigliata da quel fenomeno. Allora, mio nonno Angiolo mi prese in braccio e mi disse:

  • Lo hai visto quello lassù? Si chiama Iris."
  • E da dove viene?
  • Viene dal Cielo.
(La Continentale)

lunedì 11 maggio 2009

Ninna nanna...


Ninna nanna mio ben
Riposa seren
Un angiol dal Ciel
Ti vegli fedel
Una santa vision
Possa i sogni cullar
Una dolce canzone
La tua nanna venir.

venerdì 8 maggio 2009

Antichi rimedi/pozioni...


Alla fine della guerra (1940-45) mia madre si ammalò di Malaria e di Tifo. Dal Tifo riuscì a guarire per il rotto della cuffia ma contro la Malaria nulla poteva, né il chinino, né i salassi: la febbre arrivava all'improvviso, altissima (40 -42°!). La povera bambina era oramai allo stremo delle forze. Poi, un giorno, mia nonna (la Continentale) incontrò una vecchietta che le disse:

"Se vuoi salvare tua figlia, per tre giorni di seguito dovrai fare quello che io ti dico, senza cambiare una virgola. Stasera metterai uno spicchio d'aglio in un bicchiere con un dito di vino rosso, lo lascerai a macerare tutta la notte e domattina toglierai l'aglio e lo farai bere alla bambina. Domani sera metterai due spicchi d'aglio e due dita di vino e l'indomani mattina glielo farai bere. La terza sera metterai tre spicchi d'aglio e tre dita di vino e la mattina dopo glielo farai bere, per l'ultima volta. Io abito qui, quindi sai dove trovarmi...ma non avrai più bisogno di me..."

Mia nonna seguì alla lettera le istruzioni della donna; d'altronde lo strambo rimedio era l'ultima speranza alla quale aggrapparsi per salvare la sua bambina.

La mattina del terzo giorno, mia madre, dopo aver bevuto l'ultimo sorso di vino, cominciò a vomitare e pareva che non la smettesse più. Tirò fuori tanta di quella robaccia e di quel fiele che finito di rimettere dormì come un sasso per una giornata e una notte intera. Dopo quell'episodio, la febbre non le ritornò mai più, giorno dopo giorno mia madre si rimise completamente e guarì definitivamente dalla Malaria che, come è noto, non si riesce mai a debbellare completamente... ma per mia madre non è così!

giovedì 7 maggio 2009

Quando i Desideri si realizzano grazie ai Sogni...


"Avevo i miei desideri. Sognavo di lasciare Caprese Michelangelo e di andare via, lontano. Volevo andarmene in Sicilia dove viveva da anni una mia amica con la quale avevo intrattenuto una fitta corrispondenza. Lei, conoscendo il mio desiderio di evasione e sapendo quanto soffrissi per la mia situazione familiare, si era offerta di aiutarmi e, infine, mi aveva trovato un lavoro come governante presso una ricca e nobile famiglia palermitana. Quella proposta arrivò come un fulmine a ciel sereno, non mi pareva vero: troppo bello. Tuttavia, ero combattuta in cuor mio, mi sentivo in colpa nei confronti della mia famiglua ma ero anche tormentata dal dubbio che quella possibilità che mi veniva data di realizzare il mio desiderio non fosse la scelta giusta per me. Avevo perso la mamma all'età di 6 anni e mio padre si era risposato e da quella nuova unione erano nati altri 9 figli ... non avevo una persona alla quale rivolgermi per un consiglio, così, pregai rivolgendomi accoratamente alla Madre Celeste, chiedendoLe di indicarmi Lei stessa la via. Passò qualche giorno, poi, una notte, un sogno venne a sciogliere in me ogni dubbio.

Mi trovavo insieme a mia sorella Celeste, camminavamo, mano nella mano, per un sentiero di campagna quando ci trovammo di fronte ad un bivio. Improvvisamente apparve la Madonna: Grandissima, Bellissima. Prendeva tutta la strada, era posta al centro del bivio con le braccia aperte. Poi, sbarrò la strada a mia sorella indicandole di tornare indietro, per la via dei campi dai quali eravamo arrivate, mentre a me con un gesto indicò di proseguire il cammino...

Mi svegliai di soprassalto e compresi che quel sogno era la risposta alle mie preghiere. Quella irruzione del Divino nel mio dilemma m'investì di una energia incredibile: decisi di preparmi a partire e, soprattutto, trovai il coraggio di parlarne con mio padre. In realtà, avevo già deciso e niente e nessuno avrebbe potuto dissuadermi dai miei propositi: la Madonna mi aveva indicato la strada, rispondendo alla mia richiesta di aiuto e mi aveva dato il Suo beneplacido e questo era bastato a fugare ogni mia esitazione.

Nel corso degli anni, guardando alla mia vita e a come quella scelta dettata da un mio desiderio/sogno avesse cambiato il corso del mio destino, mi resi conto che quell'imagine della Madonna intenta a indicarci le nostre rispettive vie da seguire e, quindi, a dividerci, oltre a confermarmi che quanto io desideravo fortemente era la cosa giusta per me, mi annunciò anche che la vita di mia sorella si sarebbe invece svolta lì nei campi della nostra infanzia, come avvenne nella realtà. Infatti, era nei rispettivi desideri di mia sorella e miei, il voler fare la contadina e il non voler fare la contadina."

(La Continentale)


"Attenzione ai desideri, potrebbero avverarsi."

(Oscar Wilde)

martedì 5 maggio 2009

A mio nipote Filippo per la sua Prima Comunione...


IL TUO AMORE GESU'
Caro Gesù,
oggi nel Sacramento della Comunione,
prendendo l'Ostia,
io Ti accoglierò in me:
il nostro, sarà un incontro d'Amore, lo so.
Però, mio Gesù,
c'è una cosa che io devo proprio dirTi:
io Ti voglio già un mondo di bene!
E sai perché?
Perché se osservo la Tuo volto,
a me sembra di conoscerTi da sempre:
il Tuo sguardo pieno d'Amore,
mi ricorda tanto quello dei miei genitori,
loro mi amano moltissimo...
ma Tu questo lo sai già: perché è opera Tua.
Io sono piccolo Gesù
ma l'ho capito bene che dove c'è Amore ci sei Tu.
Quindi, oggi voglio dirTi
che quell'Amore perfetto, che io incontrerò
accettando il Tuo corpo,
sarà il completamento
dell'amore che Tu mi hai da sempre
donato attraverso gli occhi pieni d'amore
di mamma e papà.
Grazie Gesù di manifestarTi nella mia vita
attraverso l'Amore.
(Filippo Contardi, 17 maggio 2009)

lunedì 4 maggio 2009

MANDALA...

Guardate un po' che meraviglia?

Dedicato a mia nonna, adoratrice della meraviglia dell'Universo.

Mia figlia Chiara mi ha detto che il Mandala le ricorda Il Sogno della Favola.